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Decreto 1141 del 18.03.2020: chiusura edifici istituzione scolastica

Decreto n. 1411 Del 18.03.2020

Oggetto: chiusura degli edifici dell’istituzione scolastica a seguito di pandemia coronavirus (COVID-19).
                                                                            IL DIRIGENTE SCOLASTICO
-VISTO l’art.87 del DPCM 17 marzo 2020”Cura Italia”, ”fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, ovvero fino ad una data antecedente stabilita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per la Pubblica Amministrazione, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento nella prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni…”
-VISTO il D.L. 23 febbraio 2020, n. 6 avente ad oggetto “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”;
-VISTO il D.L. 2 marzo 2020, n. 9, recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” con il quale viene superato il regime sperimentale dell’obbligo per le amministrazioni pubbliche di adottare opportune misure organizzative per il ricorso a nuove modalità spazio temporali di svolgimento della prestazione lavorativa;
-VISTA la circolare n. 1/2020 del 4 marzo 2020 del Dipartimento della Funzione Pubblica avente ad oggetto: “Misure incentivanti per il ricorso a modalità flessibili di svolgimento della prestazione lavorativa”;
- VISTA la nota congiunta del Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione e del Capo Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali prot.n. 278 del 6 marzo 2020-03-09 nella quale viene previsto che spetta al Dirigente scolastico, per quanto concerne l’attività amministrativa e l’organizzazione delle attività funzionali all’insegnamento, sentiti eventualmente il responsabile del servizio di protezione e prevenzione (RSPP), il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS), la RSU, adottare le misure più idonee in relazione alle specifiche caratteristiche della struttura e alla necessità di contemperare tutela della salute con le esigenze di funzionamento del servizio, fermo restando il supporto da parte degli Uffici scolastici regionali e delle Direzioni Generali del Ministero;
-VISTO l’art. 2, comma 1, lettera r) del DPCM 9 marzo 2020, ai sensi del quale la modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti;

CONSIDERATO che lo smart working è una modalità operativa applicabile anche ai dirigenti che possono assicurare la loro prestazione da remoto, garantendo, quindi, unitamente a tutto il personale docente e ATA, l’esercizio del diritto allo studio;
VISTA la nota MIUR 323/10.03.2020 nella quale viene ribadito l’obiettivo di limitare allo stretto necessario lo spostamento delle persone al fine di contenere la diffusione dell’epidemia Covid-19, per cui è lecito e legittimo valersi di ogni misura che vada in questa direzione;
VISTO l’art.1, punto 6 del DPCM 11 marzo 2020 per il quale le pubbliche amministrazioni individuano le attività indifferibili da rendere in presenza, Principio ripreso dalla nota MIUR 351/12.03.2020;
VERIFICATO come previsto nella suddetta nota, che non vi sono, allo stato, attività indifferibili da rendere in presenza, avendo la presente Istituzione organizzato l’erogazione dei servizi amministrativi tramite prestazioni lavorative in forma di smart working, in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81;
VISTA la nota MIUR 351/12.03.2020 che, nel rimandare al DPCM dell’ 11 marzo 2020, ribadisce la necessità di agevolare il più possibile la permanenza domiciliare del personale;
VISTA la DIRETTIVA n. 2 /2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, registrata alla Corte dei Conti il 12/03/2020, nella quale è previsto che le pubbliche amministrazioni, anche al fine di contemperare l’interesse alla salute pubblica con quello alla continuità dell’azione amministrativa, nell’esercizio dei poteri datoriali assicurano il ricorso al lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa, e nel contempo prevedono modalità semplificate e temporanee di accesso alla misura con riferimento al personale complessivamente inteso, senza distinzione di categoria di inquadramento e di tipologia di rapporto di lavoro;
VISTA la DIRETTIVA n. 2 /2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, registrata alla Corte dei Conti il 12/03/2020, nella quale è previsto che le attività di ricevimento del pubblico o di erogazione diretta dei servizi al pubblico, sono prioritariamente garantite con modalità telematica o comunque con modalità tali da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici (ad es. appuntamento telefonico o assistenza virtuale);
PRESO ATTO che una parte del personale ATA in servizio risiede fuori città e deve viaggiare tramite mezzi pubblici di trasporto;
CONSIDERATO che l’OMS in data 11 marzo 2020 ha dichiarato lo stato di pandemia a livello mondiale;
CONSIDERATA la necessità di dovere far fronte a situazioni di tipo eccezionale e comunque limitate nel tempo e la necessità di prevenire il contagio da virus Covid-19 e di tutelare la salute dei lavoratori e dei familiari conviventi;
CONSIDERATO che l’attivazione di idonee misure di prevenzione può contribuire a contenere la diffusione del COVID- 19;
PRESO ATTO dell’evolversi della situazione epidemiologica e del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia;
VISTO l’art.17 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 che prevede non delegabile da parte del datore di lavoro la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28 (DVR);
VISTO l’art.396, comma 2, lett. l), del D.Lgs. 297/1994 per il quale al personale direttivo spetta l’assunzione dei provvedimenti di emergenza e di quelli richiesti per garantire la sicurezza della scuola;
VISTO il comma 4, dell’art.25 del D.Lgs 165/2001 che attribuisce al Dirigente Scolastico l’adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale
VISTA la Legge 81/2017 “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”;
VERIFICATO che, stante l’organizzazione degli uffici così come evidenziata in premessa, non si configura alcuna ipotesi di interruzione di pubblico servizio avendo lo scrivente abilitato tutto il personale di segreteria a lavorare in remoto sugli applicativi in dotazione della scuola;
VERIFICATO che la presente istituzione scolastica sta comunque garantendo il servizio d’istruzione attraverso la didattica a distanza tramite la piattaforma on-line Google Suite Education;
VISTO l’art.32 della Costituzione per il quale la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività;
A TUTELA della salute pubblica di tutto il personale dell’Istituto;
Per i motivi indicati che si intendono integralmente riportati e trascritti:
                                                                                      DECRETA
la chiusura dei locali della presente Istituzione Scolastica a decorrere dalla data 18.03.2020 e fino nuove disposizioni.
Il Dirigente Scolastico attuerà modalità di lavoro agile, garantendo la sua costante reperibilità e, laddove necessaria, la propria presenza per eventuali necessità indifferibili, connesse al funzionamento dell’Istituzione Scolastica. Assicurerà la piena funzionalità dell’Istituzione Scolastica a supporto della didattica a distanza e dell’attività amministrativa dell’ufficio coordinata dal Direttore SGA, con il quale manterrà un contatto costante.
Il personale di segreteria svolgerà la sua attività da “remoto”, con le modalità dello smart working.
Il personale collaboratore scolastico, la cui attività lavorativa non è oggetto di lavoro agile, ai sensi della nota del MI 10 marzo 2020, n.323, resterà a disposizione per la necessità di apertura dei locali scolastici individuate dal Direttore SGA e, se non impegnato nella turnazione della reperibilità, sarà esentato dall’obbligo del servizio solo dopo aver fruito delle ferie pregresse. L’ esenzione dal servizio, equiparata al servizio effettivo, ai fini giuridici ed economici, viene determinata in riferimento alla fattispecie della obbligazione divenuta temporaneamente impossibile di cui all’art.1256, comma 2, C.C.
Ulteriori informazioni saranno pubblicate sul sito web della scuola www.umbertonobileciampino.edu.it
Con successivi ed ulteriori Atti, saranno implementati, ovvero modificati, i termini del presente provvedimento, in funzione dell’evolversi dell’emergenza sanitaria da COVID-19 e dei conseguenti Atti regolativi.
Il presente provvedimento resterà pubblicato per 15 giorni all’Albo Pretorio sul Sito istituzionale on line della presente istituzione scolastica www.umbertonobileciampino.edu.it

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